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Per amore del Mezzogiorno alle elezioni

Un Sud di nemici e di orgoglio

Siamo le comparse alla cerimonia, una liturgia del potere che si rinnova, questa delle elezioni. Un passaggio di consegne dove il banco vince sempre. 

Voglio vedere in faccia i miei nemici! Uno a uno.

Nessuno cambierà la nostra Terra per noi! Nessuno sostituirà gli emigrati di Boston, di Zurigo o Colonia, Camberra, Torino, Milano, Modena. Nemmeno le persone oneste che se ne stanno a casa saranno sostituite, o peggio ancora chi non vota.

Il Sud, senza nemici, alle elezioni è spacciato. La campagna elettorale è fatta di crepe. Sono le scosse che avvisano della sicura frana.

Non vi è speranza per il Meridione senza l’idea che noi militiamo da una parte e chi danneggia la nostra Terra militi dall’altra.
Voglio una diga, una montagna, voglio un abisso di vergogna, di risentimento tra me, tra noi, e la politica dei delinquenti. Voglio che non si dimentichino i volti e le azioni, i risultati.

Non basterà votare per le persone giuste. Forse non ci sono persone giuste. La tecnica è di stare dall’una e dall’altra parte. Così muoiono i giusti. Muoiono o al più fanno la figura dei fessi!

Quindi una buona volta facciamoci dei nemici! Questo salva la nostra Terra. Dire da che parte stiamo con il corpo oltre che con la voce. Dirlo con la faccia, col disprezzo. Non un gesto deve confonderci, il mio nemico deve ricordare la sua colpa ogni volta che lo incontro, deve sentirsi addosso un cappotto e scorgermi nudo: capire che è la sua viltà che lo veste. Che ci separa.
E che gli onesti vadano da una parte e i vili dall’altra. Abbiamo visto De Luca che imbarca De Mita. Abbiamo visto la direzione nazionale del PD non battere ciglio. Così i sabaudi si accordarono con i gattopardi, così gli americani usarono la mafia, e Portella della Ginestra resta a imperitura memoria. Così i fascisti accolsero i notabili locali. E così noi ci siamo abituati a non avere più orgoglio, e quindi nemici. Non avere nemici significa essere privi di orgoglio!

Il Sud non lo salviamo senza orgoglio e senza nemici! Non senza ricordare ogni giorno il nostro immenso valore. Nessuno cambierà la nostra Terra per noi. Facciamoci dei nemici, facciamolo per il nostro bene.

 

Sandro Abruzzese

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POLITICA: PIOVE in SaRdEgNa, la Cancellieri rEstA, SI BLINDA IL GOVERNO e continua a girarmi LA TESTA

di Martino Melchionda

foto Daniele Delaini

foto Daniele Delaini


Che pena, Cancellieri resta. Anzi, forse sta pensando che non sia il caso di dimettersi e che, probabilmente, per l’interesse superiore del paese (interesse misterioso e altissimo, chiuso dentro stanze inaccessibili) deve continuare a difendersi. Ineccepibile.

Letta, pertanto, nel supremo sacro “interesse”, blinda il governo. Come suona bene “blinda”! Napolitano conforta tutti, rievocando un alto senso dello Stato. Alfano, intanto, spacca il partito del suo capo costruendo una seconda destra, una destra al quadrato oppure l’ombra di se stessa. Ecco, ora abbiamo una destra di governo e un’altra di lotta. La politica italiana sta alla Politica, come la collana Harmony sta alla Letteratura.

Intanto, piove in Sardegna e muoiono quasi 20 persone. Certo, è caduta una quantità di pioggia straordinaria. Perciò, per un evento straordinario, saranno utilizzati fondi straordinari che sforino il patto di stabilità, parola di Letta!

Ecco, bisognerebbe che fosse ben chiaro che in conseguenza di questo patto non si può intervenire nella cura del territorio, cura che potrebbe evitare disastri, danni a cose e morti assurde. E bisognerebbe tenere bene a mente che il patto di stabilità non è calato dal cielo, ma che qualcuno lo ha sottoscritto.

Chiuderei con una constatazione.
Alla scorsa tornata elettorale, il partito che aveva tra i primi punti del suo programma la cura del territorio e interventi di manutenzione di strade e infrastrutture varie, ha raggiunto una percentuale del 3%.
Intanto, il partito azienda raggiungeva il 22%, il partito da molti considerato il principale responsabile della situazione attuale il 25, il partito di un comico il 25.
Che pena.

ULTIM’ORA! L’Imu si paga…anzi no?!?

di Martino Melchionda

ULTIM’ORA! Ma sarebbe meglio dire ULTIM’ERA!

L’Imu si paga, anzi no. Però, forse si, ma no, non la seconda rata..altrimenti si rischia di non pagare la prima. O forse si. Dipende.

Mi confondo. Per il tesseramento al PD, si chiude, anzi no. Oggi? Forse si, ma dipende. Domani? No, il 18. Ovviamente, potrebbe essere il giorno 18 di uno qualsiasi dei prossimi mesi. Ma neppure questo è detto.

Berlusconi in galera? Graziato? Si. Deve essere graziato. Non può essere. Lui ha chiesto la grazia. No, è stato l’avvocato, anzi tutti e 5 i figli (Repubblica dice che l’abbia riferito Dell’Utri). Decade? Si? No, meglio di no. Anzi, non può non decadere.. Non c’è dubbio, decade.

Voto segreto! Anzi, quasi segreto ma non troppo palese. Dopo la legge di stabilità, nonsiamai!, ma chissà anche prima. O mai. Di Renzi, se non avesse la tessera del PD, non si capirebbe il partito e neppure se stia qui, di là o in mezzo a qui e là. O in nessuno di questi 3 posti. EpifaniCuperloPittella(non pervenuti,e qualcuno comincia a dubitare della loro reale esistenza).

Per fortuna ogni tanto intervistano l’unico candidato alla segreteria del PD degno di stima,nonché dotato di dignità, coerenza e intelligenza. E di idee. Pippo Civati.. (E davvero viene da chiedergli..machitelafafare?? In bocca al lupo!) E poi dall’altra parte (MIODIO!), BondiSantanchéLarussaFormigoniRutelli(eperchéno?aggiungereiancheVeltroni)CarfagnailpoveroCicchittoLupiAlfano

DiGirolamoBarbaraMarinaBerlusconiSilvio CHESTRAZIO! Ma forse no

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