Mezzogiorno padano

Mezzogiorno padano

Mezzogiorno padano, Manifestolibri 2015.

Cari viandanti, è nato!

Mezzogiorno padano è un atto d’amore per il Meridione e al contempo un’espiazione. È un modo per essere in più luoghi contemporaneamente, così da poter sognare di restare e ritornare. E come al solito si occupa di Nord e Sud, di partenze e restanza, di piccole, minute storie che compongono il viaggio della vita. È disponibile dal 3 dicembre, fa parte della collana società narrata diretta da Rino Genovese, edito per la casa editrice Manifestolibri, la prefazione è di Vito Teti, la copertina di Tania Schifano.

Qui di seguito un breve estratto della prefazione di Teti:

“(…) queste storie apparentemente separate appaiono un unico romanzo sul dolore del nostro tempo presente. Queste storie, apparentemente fatte di scarti e di frammenti, raccontano le vicende eroiche e drammatiche della normalità, di un mondo di sradicati, di persone in fuga per arrivare in nessun luogo e per accorgersi che il luogo forse, come recitano i versi di Scotellaro, è là dove nasce l’erba nella terra e là dove il seme può spostarsi per trapiantarsi lontano. Come dice Salvatore Borriello, protagonista di uno dei racconti, la terra è di tutti e tutti i luoghi possono essere nostri. Le storie narrate da Abruzzese mi sembrano legate da un forte senso della vita come dolore e come fallimento. A tenerle unite è l’io narrante del racconto di apertura, Un filo d’erba, dove lo stesso autore narra un ritorno che non si realizza e non si compie, la visita nella casa paterna, dove tutto è uguale e tutto è diverso. Tutto è riconoscibile e inafferrabile ormai. Ed è questo che, stamattina, me li rende cari. È questo sentire che il mio algos e l’algos dei personaggi dei racconti corrono nello stesso fiume della vita e del tempo. È il dolore per incontri mancati, per occasioni perse, per pentimenti tardivi, per un’inquietudine che ti allontana da chi ami e ti fa vivere con qualcuno che non conosce quello che pensi davvero, che ti fa vivere da estraneo e sconosciuto”.

Seguo un verso del poeta Giuseppe Semeraro, lui scrive riempitevi le tasche di grazie. E allora grazie a tutti davvero!

S.

 

P. S.

Il libro lo trovate in qualsiasi libreria, basta ordinarlo. Se non volete muovervi da casa,  cliccate qui oppure su Manifestolibri.

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