Una reporter nella nebbia

ovvero come spiegare la nebbia ad un’amica

nebbia

Si cammina e si vive in questi giorni in una nebbia antica.
Come non se ne vedeva più da trent’anni.
Il palazzo dove nacque De Pisis è divenuto invisibile, pur essendo lì, a portata di mano.
È quasi una festa, questa nebbia. Nessuno se ne lamenta.
Al mattino presto, soli nella strada, la senti amica e non vorresti uscirne.
Non fa freddo quando c’è nebbia.
Il rumore dei tacchi sul marciapiede è quello di un passo rilassato, senza fretta.
Lo senti, non è il tuo, ma è come se lo fosse.
Nella nebbia si perdono i contorni delle cose, ma non la voglia di incontrarsi, nella nebbia.

Gian Paolo Benini

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