Madrid: Callao e Plaza Major

La città curva
sulla sua vita sfrenata
il postribolo e la chiesa, l’oro e il legno marcio.

La nausea che chiude la bocca dello stomaco
l’odore forte della strada e delle sue tracce
negli occhi

Donne bambine all’alba nel metrò,
la domenica il silenzio raccolto
dietro i banchi e l’occhio del Santo
volto al cielo:
la terra reclama
un suo frutto dolcissimo, troppo maturo

Poi la sera un flauto mi suona dentro
l’aria della città
e nella penombra i corpi accoccolati
sul selciato caldo della piazza sono vicini
nel respiro.

Giorgio Galetto
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Giorgio Galetto

Giorgio Galetto

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