Ferrara

Mi porto qui la musica mia
e un cuore biforcato
nella bruma tra i pedali

gli occhi pieni di delizie
e croci sconosciute alle mie braccia
un naso di gelo che bruciano
solo il vino e la compagnia
di un pane nuovo di sale forte
e lontano, che scalda le ore lunghe

Provo a mettere tre note in un vapore
dalla mia bocca
così da dentro sbucano strani nembi
di condensa – appena più compatti
della nebbia che mi gira intorno

poi tutto si perde – la musica
la luce bianca – nel bianco che pedalo
triste come un sasso
che da sempre ha perso lo stupore

Le risa sono la mia orazione quotidiana
mentre l’anima mangia e piange
e sconosce e impara insieme

Giorgio Galetto
https://www.facebook.com/Raccontiviandanti

Giorgio Galetto

Giorgio Galetto

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