PICCOLA PREGHIERA ONESTA DI UNA SCOLARESCA

Si finisce per dare per scontato tutto,pure la terra, che dove esistono solo le pietre è un dono pari all'acqua.

Si finisce per dare per scontato pure la terra, che dove esistono solo le pietre è un dono.


Oggi scrivo per dei ragazzi che non credono alla poesia,
a cui serve l’esempio della letteratura e non l’obbligo,
perché quello che li circonda è un mondo di pessima illusione.
Oggi scrivo per loro, invece di assegnare,
i compiti li faccio io.
Spero che siano indulgenti con la valutazione.
Supplentuccio

PICCOLA PREGHIERA ONESTA DI UNA SCOLARESCA

Il verde è facile. Il grigio più difficile, come l’amore
e l’infelice quando è solo.
Le pesche odorano di pulito
e il clacson nero sa di triste incenso,
niente a che spartire con le fragole, il cioccolato.

Il rosso è sangue, o sudore
però di dispiacere, è semaforo,
espulsione: sa di brutti voti a scuola.
La poesia oggi è in un palazzo di undici piani
ad agosto all’interno arrivano quaranta gradi,
come l’odore degli ospedali pubblici. Non certo

le risate dei bambini, il vento nei capelli, il rumore
dell’acqua, direi più qualcosa di bruciato, allarmato:
le sirene della polizia, l’odore del sudore generato
dalla matematica, piuttosto che i giocattoli vinti dai bambini
alla pesca di beneficenza. Difficile parlar di sé ad altre persone.

Sandro Abruzzese per la 2 AB

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